Åsa Birgitta Marcusson

Figlia d’arte è nata ad Örebro (Svezia) e si è dedicata giovanissima alla musica nella sua città natale prendendo contemporaneamente la maturità linguistica. Studia violino e canto, ma deve molto nella sua formazione all’esperienza corale della grande tradizione nordica e specialmente all’esperienza corale da camera dove ha partecipato in qualità di solista in concerti di musica sacra e oratoriale specializzandosi nell’interpretazione sempre cameristica di musicisti nordici come Alfven, Wideen e Grieg; svolge anche attività didattica insegnando prima al Liceo ad indirizzo musicale e poi all’Università di Örebro.Trasferitasi in Italia studia canto artistico al Conservatorio di Pesaro con Emma Raggi Valentini svolgendo contemporaneamente attività solistica in gruppi di musica antica dove viene scelta a coprire numerosi ruoli in concerti tenuti dall’ensemble Ars Antiqua di Pesaro. Termina brillantemente gli studi al Conservatorio “N. Paganini” di Genova con Gabriella Ravazzi e partecipa a numerosi spettacoli dedicati ai giovani organizzati dal corso di didattica del Conservatorio e contemporaneamente si interessa di musica sperimentale mettendosi a disposizione dei gruppi di produzione “L. Dallapiccola” diretti da Gian Marco Bosio dove si fa notare per professionalità e serietà nella realizzazione di numerosi concerti sulla musica del ‘900. In seguito la troviamo come assistente di Gabriella Ravazzi nei corsi di perfezionamento vocale a Diano Marina ed in quelli di Bordighera e viene chiamata a partecipare a commissioni di canto, musica da camera e canto corale in concorsi nazionali ed internazionali. Già insegnante di ruolo nelle scuole medie di Stato unisce all’insegnamento l’attività artistica fondando e dirigendo il coro di voci bianche “Rebora” dell’omonima scuola di musica di Ovada (AL) e partecipa attivamente al coro da camera “L. Dallapiccola” con il quale registra alla RAI di Genova musica del ‘900 come i “Nonsense” di Petrassi e “Malmaritati e Malammogliati” di Dallapiccola; inoltre con lo stesso gruppo si dedica all’esperienza teatrale realizzando “Treemonisha” di S. Joplin, “Don Pasquale” di G. Donizetti e “Falstaff” di G. Verdi sotto la direzione di Peiretti, Muller, Amisano e Bosio. Di grandi prestigio e successo la realizzazione di “Jephte” di Carissimi in forma scenica al Ridotto del Teatro alla Scala di Milano.
Ha lavorato come insegnante per il C.U.T. di Genova (Centro Universitario Teatrale). E’ titolare della cattedra di canto lirico presso l’Istituto Musicale “Alfredo Casella” di Novi Ligure.