Serenata viennese

venerdì 3 Marzo 2017 - ore 21:00
Auditorium “Alfredo Casella” - Novi Ligure (mappa)

Gernot WINISCHHOFER – violino
Maurizio BARBORO – pianoforte

PROGRAMMA

L. VAN BEETHOVEN
Sonata n. 5 in fa maggiore Op. 24 “La Primavera”
Allegro
Adagio molto espressivo
Scherzo. Allegro molto
Rondò. Allegro ma non troppo

R. SCHUMANN
Tre Romanze Op. 94
Nicht schnell
Einfach, innig
Nicht schnellù

A. ZEMLINSKY
“Serenata” in la maggiore
Mäßig
Langsam, mit großem Ausdruck
Sehr schnell und leicht
Mäßiges Walzertempo
Schnell

C. SAINT-SAËNS
Introduzione e Rondò capriccioso

GERNOT WINISCHHOFER è nato a Vienna dove ha ricevuto la sua educazione artistica e musicale conseguendo il diploma, nel 1982, col massimo dei voti, alla Scuola Superiore di Musica di Vienna. Si è poi specializzato sotto la guida di Max Rostal, Wolfgang Schneiderhan, Sandor Vegh, Gidon Kremer, Andre Gertler e Alexander Arenkov. È stato vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali e di una borsa di studio triennale del Ministero Austriaco della Cultura che lo ha portato al Conservatorio Tschaikowsky di Mosca dove ha proseguito gli studi, diplomandosi con lode, con Valery Klimov, allievo e successore di David Oistrach. Ha fatto musica da camera con Josef Suk, Igor Oistrach, Tanja Grindenko, Pavel Gililov, Jörg Demus, Paul Badura Skoda, Hans Kann, Franz Bartolomey, Maurizio Barboro, Barbara Moser etc. ; fondatore del Trio di Vienna e della, Wiener Klavierquintett”, Festa musicale Est-Ovest, Beethoven festa di camera Vienna, membro dell “Oistrach Ensemble”, con numerose tournee in Europa, Asia e USA., Japan etc. Come solista ha suonato con le orchestre: per esempio la “Eremitage St. Petersburg”, Camerata St. Petersburg, Filarmonica Nürnberg, – Moldavia, “Filarmonica Slovacca”, Filarmonica Enescu Bukarest, la Symphonica di Praga, Athen State Orchestra, – di Budapesta, l’Orchestra da Camera di Vienna, -di Lithuania, -di Mosca e tante altre con celebri direttori quali Sergiu Comissiona, Christian Thielemann, Saulius Sondeckis, Volker Schmidt-Gertenbach, Paul Nadler, Roberto Paternostro, Steve Larsen, Claude Villaret, Vladimir Ponkin, Israel Yinon, Nikos Atheneus, Felix Carrasco, Hikmet Simsek, Hideaki Muto, H.Ozawa, Wolfgang Rögner, … Direttore artistico del festival “Ost-West-Musikfest”, Austria. Gernot Winschhofer è docente al Conservatorio di Vienna. Suona un violino di Paolo Maggini di Brescia, del 1600.

MAURIZIO BARBORO, già allievo di Lya De Barberiis presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, dal 1980 collabora con Direttori e Istituzioni sinfoniche di tutta Europa, America e Asia: recital alla Gasteig di Monaco di Baviera e al “Liszt Festival” di Tübingen, collaborazioni solistiche con la Filarmonica “Enescu” di Bucarest, concerti nella storica Jordan Hall di Boston oltre alle inaugurazioni delle Stagioni Accademia Stefano Tempia di Torino e Bangkok Philharmonic. Dal 1996 è “artista residente” della Filarmonica Dumitrescu (Valcea, Romania). È dedicatario di alcune opere di compositori americani contemporanei: in particolare, ha curato la “prima assoluta” e numerose repliche del “Concerto in Mi” per pianoforte e archi di Donald Lawrence Appert. Si dedica intensamente alla musica cameristica come componente del Quartetto Pianistico Italiano (due pianoforti a 8 mani) e collaborando frequentemente con artisti dalla carriera internazionale quali il flautista Maxence Larrieu, i violinisti Aiman Musakhajayeva, Gernot Winischhofer, Vittorio Marchese, Fabrizio Pavone, i violoncellisti Umberto Clerici, David Starkweather, Vashti Hunter, Riccardo Agosti, il clarinettista Rocco Parisi, l’oboista Alberto Cesaraccio. Titolare della Cattedra di Pianoforte principale presso il Conservatorio “Paganini” di Genova e docente presso i corsi estivi di perfezionamento di Sale San Giovanni, tiene master class presso Accademie europee e Conservatori americani. Componente di Giuria di Concorsi pianistici, è direttore artistico del Concorso Internazionale “Premio Franz Schubert”, dell’Associazione “Alfredo Casella” e dell’Orchestra da Camera “Felice De Giardini”. Ha registrato, ottenendo sempre lusinghieri apprezzamenti dalla critica specializzata, l’integrale dei Concerti per Pianoforte e Orchestra di Shostakovich, le Sonate di Liszt e Rachmaninov, le Sonate di Brahms, Franck, Rachmaninoff, Shostakovich e Kabalevsky per violoncello e pianoforte, opere di Schumann, Brahms e Zemlinsky per violino e pianoforte, composizioni originali per due pianoforti a otto mani (etichette Real Sound e Phoenix).